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D. 18/03/2005 n. 13
1.2 Per la fase di cantierizzazione si prescrive quanto segue Dovrà essere verificata la possibilità di ubicare i cantieri in vani di cave già esistenti e/o in aree industriali ancora in via di saturazione e quindi già serviti da viabilità al fine di minimizzare gli impatti. Dovranno essere utilizzati esclusivamente automezzi con standard emissivi come da direttive europee (Euro 2 o Euro 3). Dovranno essere predisposti impianti a pioggia per bagnare aree di deposito inerti con disposizione razionale dei cumuli di scarico. Dovranno essere impiegate pale caricatrici gommate per il caricamento e la movimentazione del materiale di scavo. Dovranno essere utilizzati dispositivi lavaruote degli automezzi pesanti all'uscita di cantiere. Dovrà essere previsto il lavaggio periodico della viabilità esterna interessata e delle aree interne per limitare il sollevamento di polvere dalle piste di cantiere. Dovranno essere utilizzati teli protettivi a chiusura del cassone degli autocarri in transito sulle strade. Dovranno essere predisposte idonee quinte verdi e/o posa in opera di pannelli di recinzione delle aree di cantiere a protezione delle aree abitate. In riferimento alla Qualità Biologica del Suolo (QBS), dovrà essere prestata particolare attenzione alle modalità di scotico e accumulo dei suoli ed al successivo ripristino delle aree interessate degli interventi. Ogni lavoro di scavo o di altra natura che verrà eseguito nella realizzazione dell'opera in oggetto andrà effettuato sotto controllo archeologico. Numero degli operatori, tempi e modalità verranno successivamente definiti con le Autovie Venete S.p.A. nella predisposizione del piano operativo di intervento. I siti archeologici che dovessero venire alla luce nel corso dei lavori di realizzazione della terza corsia andranno indagati estesamente. Le ditte incaricate degli scavi archeologici dovranno essere individuate tra quelle di comprovata esperienza in campo archeologico. Dovrà inoltre essere realizzata la necessaria documentazione di scavo, comprensiva di rilievi, fotografie e schede US. Tale materiale, alla fine degli scavi, dovrà essere consegnato alla competente Soprintendenza. Resta inteso che: la direzione scientifica degli interventi di cui ai 2 punti precedenti sarà della Soprintendenza per i Beni Archeologici; l'esecuzione di tali interventi dovrà avvenire senza alcun aggravio di spesa diretta per la Soprintendenza per i Beni Archeologici; la Società Autovie Venete S.p.A. dovrà - qualora nel corso dei lavori di cui al punto precedente dovessero emergere evidenze archeologiche di particolare rilevanza - studiare e mettere in atto forme di conservazione e/o valorizzazione delle evidenze «in situ». Effettuare, preventivamente alla apertura del cantiere e su tutto il tragitto della variante in progetto, un'accurata ricognizione di superficie. A seguito della valutazione dei risultati delle operazioni preventive potranno essere richiesti sondaggi di accertamento in aree segnalate ed eventuali scavi archeologici di preesistenze antiche in situ. La successiva apertura superficiale del tracciato, così come i tratti di scavo in trincea, dovranno comunque essere definiti con assistenza archeologica con previsione di indagine di scavo delle strutture antiche eventualmente individuate. Resta inteso che tutte le operazioni di verifica preventiva e di eventuale scavo archeologico saranno effettuate da operatori archeologici di comprovata fiducia, esterni all'Amministrazione, con onere non a carico della Soprintendenza per i Beni Archeologici, che si riserva la direzione scientifica degli interventi archeologici, nonchè le disposizioni di tutela ritenute necessarie sulla base di eventuali evidenze archeologiche in situ. II - Raccomandazioni e Considerazioni Assicurarsi che il realizzatore dell'infrastruttura possegga o, in mancanza, acquisisca, per le attività di cantiere anche dopo la consegna dei lavori e nel più breve tempo possibile, la Certificazione Ambientale ISO 14001 o la registrazione ai sensi del Regolamento CEE 7761/2001 (EMAS). Scegliere le caratteristiche di ciascuna misura di mitigazione verificandone gli effetti su tutte le componenti ambientali. Prevedere un impianto di misura della visibilità con attivazione automatica di impianti di segnalazione in caso di riduzione della stessa. Appare opportuno addivenire ad un Accordo Quadro tra i vari soggetti istituzionali per la definizione delle procedure espropriative da adottare, al fine di garantire un migliore rapporto con i cittadini interessati agli espropri. Dovrà essere garantita la funzionalità idraulica della rete idrografica e di bonifica esistente. Dovrà essere valutata la previsione di realizzare una bretella di collegamento tra Alvisopoli e Teglio Veneto. Dovrà essere verificata la possibilità di adeguare, aumentandone la sezione del sottopasso, il manufatto n. 47 in località Portovecchio in Comune di Portogruaro. Dovrà essere verificata la possibilità di ampliare la sezione trasversale del sottopasso di via Vallio, nonchè di inserire un manufatto ciclo-pedonale sovrappassante l'autostrada, in corrispondenza della S.R. «Treviso Mare», in Comune di Meolo. La realizzazione del parcheggio in prossimità del casello di Alvisopoli dovrà essere attentamente studiata sia per quanto attiene la sua localizzazione ed il suo inserimento paesaggistico, sia per il dimensionamento dello stesso. Sia valutata la possibilità di rialzare i ponti sui fiumi Musettre e Vallio in Comune di Roncade per consentire rispettivamente la realizzazione di una pista ciclabile e di un percorso naturalistico sottostanti. Appare opportuno che il viadotto n. 46 in Comune di Roncade venga rettificato verso ovest e raccordato con via Pomodoro, dotandolo di pista ciclabile. Dovranno essere valutate le geometrie di tutti i manufatti autostradali in relazione alle esigenze della viabilità regionale, provinciale e comunale. Per il casello di Alvisopoli appare opportuno sia riportato anche il toponimo «Bibione» . Appare opportuno venga verificata la possibilità di introdurre un sistema di pedaggi che consenta di adottare tariffe differenziate al fine di agevolare i transiti locali e di reperire, altresì, le risorse economiche per la realizzazione delle opere necessarie al miglioramento della viabilità ordinaria di collegamento del casello Alvisopoli-Bibione con le spiagge. Che venga verificata, ai fini trasportistici la capacità dei piazzali di accesso alle stazioni ed alle barriere.
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